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Prezzo spot e premio spiegati: quanto si paga davvero per oro e argento

Pubblicato · 7 min di lettura

Ogni moneta e ogni lingotto ha un prezzo calcolato a partire dal prezzo spot del metallo, più un premio, convertito nella valuta scelta. Questa guida spiega da dove viene il prezzo spot, che cosa copre il premio, perché contano i tassi di cambio e come si costruisce un prezzo passo per passo.

In breve

Il prezzo spot è il prezzo all’ingrosso di un’oncia troy di metallo puro con consegna immediata. È espresso in dollari USA e varia di continuo finché i mercati sono aperti.

Non è possibile acquistare una moneta o un lingotto al prezzo spot. Si paga il valore del metallo contenuto, al prezzo spot, più un premio che copre produzione, trasporto e vendita. Il totale viene convertito nella valuta scelta e, dove previsto, si aggiunge l’IVA.

Su CC Holdings ogni pagina prodotto indica il relativo premio e i prezzi vengono aggiornati ogni minuto. Questa guida non costituisce una consulenza in materia di investimenti.

Da dove viene il prezzo spot

Banche, raffinerie e altri operatori professionali scambiano metalli preziosi in grandi quantità. Il prezzo spot è il loro prezzo per il metallo consegnato subito anziché in una data futura.

Non esiste un unico prezzo spot ufficiale. Il dato riportato sui grafici proviene dal mercato all’ingrosso, soprattutto da due piazze:

  • Londra, centro del mercato fisico all’ingrosso, dove la LBMA (London Bullion Market Association) definisce gli standard dei grandi lingotti scambiati tra professionisti e sovrintende ai prezzi di riferimento di oro e argento.
  • New York, sede del COMEX, dove si negoziano i contratti future su oro e argento. I prezzi dei future confluiscono nel prezzo spot mostrato dalla maggior parte dei siti.

Le contrattazioni si spostano da una piazza finanziaria all’altra, quindi il prezzo cambia quasi ininterrottamente nei giorni feriali e le fonti possono differire leggermente. È possibile seguirlo sul nostro grafico del prezzo dell’oro e sul grafico del prezzo dell’argento.

Perché non si può acquistare al prezzo spot

Il prezzo spot riguarda i grandi lingotti da mercato. Trasformare quel metallo in una moneta o in un piccolo lingotto consegnato a domicilio comporta costi aggiuntivi, coperti dal premio:

  • Raffinazione e lavorazione: fusione, laminazione e taglio del metallo a peso e purezza esatti.
  • Conio: la coniatura di motivi dettagliati e il margine della zecca. Per questo le monete costano di solito più dei lingotti di pari peso.
  • Confezione e distribuzione: blister sigillati o capsule e trasporto assicurato fino ai rivenditori.
  • Costi del rivenditore: magazzino, consegna assicurata al cliente, gestione dei pagamenti e margine del rivenditore.

Il premio è espresso come percentuale sopra il valore spot del metallo e si applica al peso fino, cioè al metallo puro contenuto nel prodotto. Un Krugerrand a 22 carati contiene un’oncia troy piena di oro fino; la lega aggiunge peso e durezza, ma non viene pagata al prezzo dell’oro.

Perché il premio scende con le dimensioni

Coniare, confezionare e gestire un lingotto da 1 g richiede quasi lo stesso lavoro di uno da 1 oz, ma il costo si ripartisce su molto meno oro. Più piccolo è il pezzo, più alto è quindi il premio per grammo.

Premi di alcuni nostri prodotti in oro al momento della stesura (possono cambiare, quindi conviene verificare la pagina prodotto):

ProdottoOro finoPremio sullo spot
Lingotto d’oro da 1 g1 g18%
Lingotto d’oro da 10 g10 g6%
Lingotto d’oro da 20 g20 g4,5%
Britannia in oro, 1/10 oz3,11 g10%
Britannia in oro, 1 oz31,1035 g4%
Lingotto d’oro da 1 oz31,1035 g2,8%

I pezzi più piccoli permettono di acquistare e rivendere in quantità ridotte, a un costo più alto per grammo. I premi sull’argento sono in genere più alti di quelli sull’oro, perché l’argento costa molto meno per oncia mentre produrre e spedire una moneta costa più o meno lo stesso.

Come i tassi di cambio modificano il prezzo

I metalli preziosi sono quotati a livello internazionale in dollari USA per oncia troy. Pagando in sterline, euro, franchi svizzeri, dollari canadesi o dirham degli Emirati, il prezzo in dollari viene convertito al tasso di cambio corrente. Il prezzo può quindi variare anche quando il prezzo in dollari resta fermo:

  • se il dollaro si rafforza rispetto alla propria valuta, lo stesso prezzo in dollari costa di più;
  • se il dollaro si indebolisce, costa di meno.

Spesso i due fattori si muovono insieme, per cui un grafico nella propria valuta può apparire diverso da quello in dollari. I nostri grafici mostrano ogni metallo in tutte e sei le valute accettate: GBP, EUR, USD, CHF, CAD e AED.

Un esempio pratico: come si costruisce un prezzo

I numeri seguenti sono valori tondi ipotetici, scelti solo per illustrare il calcolo. Non sono i prezzi né i tassi di cambio di oggi; i prezzi in tempo reale sono indicati su ogni pagina prodotto.

Esempio 1: una moneta d’oro da 1 oz consegnata in Germania, pagata in euro

  1. Prezzo spot (esempio): 2.000 USD per oncia troy × 1 oz = 2.000 USD.
  2. Premio (esempio): 4%, quindi 2.000 × 1,04 = 2.080 USD.
  3. Tasso di cambio (esempio): 1 USD = 0,90 EUR, quindi 2.080 × 0,90 = 1.872 EUR.
  4. IVA: l’oro da investimento è esente, quindi il prezzo è di 1.872 EUR.

Se il dollaro scendesse a 1 USD = 0,85 EUR con l’oro fermo a 2.000 USD, la stessa moneta costerebbe 2.080 × 0,85 = 1.768 EUR.

Esempio 2: una moneta d’argento da 1 oz consegnata in Germania, pagata in euro

  1. Prezzo spot (esempio): 30 USD per oncia troy.
  2. Premio (esempio): 20%, quindi 30 × 1,20 = 36 USD.
  3. Convertito a 1 USD = 0,90 EUR: 32,40 EUR.
  4. IVA: l’argento sconta l’aliquota ordinaria tedesca del 19%, quindi 32,40 × 1,19 = 38,56 EUR.

L’oro da investimento è esente da IVA nel Regno Unito, nell’UE e in Svizzera. Argento, platino e palladio sono soggetti all’aliquota ordinaria del Paese di consegna, ad esempio 20% nel Regno Unito e in Francia e 22% in Italia. In Francia e in Italia un lingotto d’oro da 1 g non è considerato oro da investimento ed è soggetto a IVA. Su CC Holdings l’IVA per le consegne nel Regno Unito e nell’UE è inclusa nel prezzo indicato e riportata separatamente nel carrello e in fattura. Sulle consegne in Svizzera, negli Stati Uniti, in Canada e negli Emirati Arabi Uniti non applichiamo IVA britannica o europea; alla consegna possono essere dovuti imposte o dazi all’importazione (in Svizzera, ad esempio, l’IVA all’importazione dell’8,1% su argento, platino e palladio). Negli Stati Uniti non c’è IVA, ma alcuni Stati applicano un’imposta sulle vendite.

La rivendita: lo spread tra acquisto e vendita

Quando si rivende a un commerciante, di solito si riceve un prezzo vicino allo spot, non quello pagato. Per monete e lingotti molto diffusi, i commercianti pagano in genere poco meno dello spot.

La differenza tra quanto si paga e quanto si otterrebbe rivendendo subito si chiama spread. È composto dal premio, dallo sconto sullo spot applicato dal commerciante al riacquisto ed eventualmente dall’IVA non recuperabile. Il prezzo spot deve salire almeno di questo importo prima di rientrare della spesa.

  • I prodotti con premio basso, come i lingotti d’oro da 1 oz o i lingotti d’argento da 1 kg, partono con uno spread più contenuto.
  • Monete e lingotti noti, di zecche e raffinerie riconosciute, sono di solito i più facili da rivendere vicino allo spot.
  • L’oro è esente da IVA nel Regno Unito, nell’UE e in Svizzera; l’IVA pagata su argento, platino e palladio normalmente non viene restituita alla rivendita.

La rivendita può avere anche conseguenze fiscali, che variano da Paese a Paese e cambiano nel tempo. Nel Regno Unito, ad esempio, alcune monete britanniche con corso legale come Britannia e Sovereign sono in genere esenti dall’imposta sulle plusvalenze (Capital Gains Tax) per i privati. È bene rivolgersi a un consulente fiscale qualificato nel proprio Paese di residenza.

Rivendere a noi: il nostro prezzo di riacquisto

CC Holdings riacquista anche dai clienti monete e lingotti d’oro, d’argento, di platino e di palladio. Paghiamo il 97% del valore spot in tempo reale del metallo fino contenuto, senza spese né commissioni. Per vendere basta partire dalla pagina Venda a noi.

Il premio pagato non viene restituito alla rivendita: il costo di andata e ritorno, cioè acquistare un pezzo e rivenderlo subito a noi, è quindi pari al suo premio più il 3% del valore spot, più l’eventuale IVA pagata su argento, platino o palladio.

Esempio: un lingotto d’oro da 1 oz, con prezzo spot invariato (valori tondi ipotetici, in dollari USA)

  1. Si acquista con uno spot di 2.000 USD e un premio del 2,8%: 2.000 × 1,028 = 2.056 USD.
  2. Lo si rivende a noi allo stesso spot: 2.000 × 0,97 = 1.940 USD.
  3. La differenza è di 116 USD, cioè 2,8% + 3% = 5,8% del valore spot.

Lo spot dovrebbe quindi salire da 2.000 USD a circa 2.120 USD (2.056 ÷ 0,97) perché la rivendita a noi restituisca quanto pagato. Per saperne di più, si veda la guida come vendere oro e argento.

Domande frequenti

Perché il prezzo del prodotto è più alto del prezzo spot nel grafico?

Il grafico mostra lo spot del metallo puro in quantità all’ingrosso. Il prezzo del prodotto aggiunge il premio della moneta o del lingotto e l’eventuale IVA dovuta nel Paese di consegna. Si veda l’esempio pratico qui sopra.

Perché il prezzo è cambiato se il prezzo dell’oro è rimasto uguale?

Molto probabilmente si è mosso il tasso di cambio tra il dollaro USA e la propria valuta. L’oro è quotato in dollari, quindi una variazione del cambio modifica il prezzo nella propria valuta.

Un premio più basso è sempre meglio?

Si paga meno sopra il valore del metallo, ed è per questo che i lingotti più grandi costano meno per grammo. Ma i pezzi più piccoli e le monete note possono essere più comodi da acquistare, custodire o rivendere in parte. Dipende dalle proprie esigenze.

Il prezzo cambia durante l’ordine?

Al checkout il prezzo resta bloccato per 10 minuti; inviando l’ordine entro quel tempo, si paga esattamente quel prezzo. Per saperne di più, si veda la guida come acquistare oro online.